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l cane non ci chiede nulla se non una carezza ed essere guidato nel suo percorso di vita: il padrone deve essere un punto di riferimento sicuro e affidabile (come fedele è un cane).
La compagnia di un cane è un antidepressivo naturale: ci dona allegria, puerilità, c’è sempre…
Inoltre il cane ha un effetto educativo sui bambini, insegnando loro a prendersi cura di un essere vivente, a essere responsabilizzati verso qualcuno.
Portare a spasso un cane stimola la circolazione e fa bene alla salute, soprattutto per coloro che fanno una vita sedentaria.
Il cane stimola fantasia e allegria, gioco e fedeltà, risveglia il bambino che c’è in noi e non sarà difficile, anzi natirale, ripagarlo con lo stesso affetto, qualsiasi cane di razza sia.
Il cane comunica con noi attraverso il linguaggio del corpo. Questo significa che anche noi dobbiamo parlargli con il corpo. Se usiamo un certo tono di voce, ma il corpo non è adeguato a quello che vogliamo trasmettere, allora il cane non capirà. Un’attenzione particolare, per capir cosa un cane vuole dirci, è da dare alla testa, le orecchie, gli occhi e la bocca.
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«Scegliere la razza che più si addice al nostro stile di vita e alle nostre esigenze e far riferimento a un allevamento associato Enci», queste le prime indicazioni di Pietro Condò, Esperto giudice dell’Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italia) e allevatore per la razza Cavalier King Charles Spaniel. Ma non solo. «Esigere che il cane in questione abbia il pedigree. Il pedigree, contrariamente a quanto si possa pensare, costa poche decine di euro e deve essere compreso nel prezzo del cucciolo», continua Condò. «È bene diffidare assolutamente di chi propone cuccioli senza pedigree. Non vi è logica a negarlo e sopratutto non può influire sul prezzo del cane, spesso la mancanza di pedigree cela un traffico di cani importati da paesi esteri ed esposti a molti rischi».
Per sapere dove acquistare un cucciolo iscritto al Libro genealogico e che abbia, quindi, un pedigree autentico, la cosa migliore da fare è contattare le Associazioni Specializzate di razza riconosciute dall'ENCI. «Queste associazioni», precisa Fabrizio Crivellari Direttore Generale dell’Enci, «sono costituite dai cinofili appassionati a una singola razza, o a un preciso gruppo di esse, e si occupano del miglioramento genetico, del loro studio e della loro valorizzazione nella società contemporanea. Sul sito dell'ENCI si trovano i recapiti di tutte le 62 associazioni specializzate riconosciute, dall'Amici Bassotto Club al Weimaraner Club d'Italia, dal Club Amici Dalmata al Club Cani da Compagnia, alla Società Italiana Setters al Club del Levriero, solo per citarne alcuni».
Dopo aver individuato il tipo di cane e il possibile allevatore, è indispensabile una verifica dal vivo. «Non acquistare mai un cucciolo a ‘scatola chiusa’», continua Condò. «Prima di accogliere un nuovo essere vivente in casa nostra è fondamentale andare a visitare l'allevamento, luogo dove si dovrà evincere che i riproduttori vivono felici in ambiente idoneo e pulito».
Un altro aspetto da tener presente è l’età del cucciolo, che non deve essere troppo piccolo. «Meglio comperare un cucciolo che abbia già compiuto i tre mesi, con tutti i vaccini e richiami già effettuati e già con microchip, precisa Condò. Il mese che va dai due ai tre permetterà all'allevatore di completare il suo lavoro lavorando anche sull'imprinting del cucciolo. La stramaggioranza dei cani disadattati sono stati separati troppo presto dalla madre e dall'allevatore, a cui spetta il compito di seguire il cucciolo professionalmente anche sotto il profilo psicologico. Un cucciolo mercificato e venduto in una vetrina deve essere separato dalla madre troppo presto e deve affrontare vari passaggi di mano che influiranno quasi sicuramente negativamente sulla sua salute e psiche».
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